
Dei 2700 posti in concorso, parte saranno riservati al personale interno e parte all’esterno, con percentuale che per il momento ci è impossibile prevedere.
Secondo le ultime indiscrezioni del Ministero, il bando per cancellieri esperti uscirà in primavera, e comunque non oltre il mese di giugno 2020; sappiamo però che le tempistiche dei concorsi sono molto variabili, quindi non resta che tenersi continuamente aggiornati e monitorare costantemente il sito del Ministero.
Bando in uscita
Tra i concorsi pubblici più attesi per il 2020 c’è quello per cancellieri esperti, figura che assiste e coadiuva il magistrato in tutte le sue funzioni. Questa volta i posti messi a disposizione dal Ministero della Giustizia sono 2700, in parte destinati alle figure già assunte nel Ministero, in parte per i partecipanti esterni.
I vincitori del concorso otterranno un contratto indeterminato e saranno collocati nei posti vacanti sparsi in tutte le Regioni italiane, in base alle preferenze dichiarate. La cosa più interessante di questo concorso pubblico è che per partecipare basta il diploma di scuola superiore. Gli altri titoli saranno valutati nel modo che verrà specificato nel bando in uscita.
Molto probabilmente alla prova scritta e quella orale si affiancherà una prima prova preselettiva. Oltre alle conoscenze di base della materia, sono richieste anche conoscenze informatiche e di una lingua straniera. Il concorso si terrà a Roma ma ancora non sappiamo se sarà gestito da FORMEZ/RIPAM come è avvenuto per i concorsi precedenti.
Cosa fa e stipendio
Il cancelliere esperto affianca il magistrato nello svolgimento delle sue funzioni e ne è il collaboratore. Tra i suoi compiti rientrano la redazione e la sottoscrizione dei verbali di udienza, il rilascio di copie conformi, la ricezione di atti e l’attività di assistenza delle funzioni istruttorie del magistrato.
Per questa ragione il cancelliere esperto deve avere buone basi di diritto civile, penale e amministrativo e padronanza degli strumenti informatici. Chi supera il concorso viene inquadrato nella fascia retributiva F3, seconda area, con uno stipendio mensile al lordo che sfiora i 1.700 euro.